"Padroni di niente e servi di nessuno" è la filosofia che anima il diario di viaggio costruito da Giuseppe che ha voluto proprio chiamarlo "Compagni di strada e di viaggio" in onore a Sartre e ai CSI e attutti quelli che viaggiano senza mai stancarsi. Ma di quale viaggio si tratta lo facciamo spiegare direttamente dal suo ideatore: «Il sito/blog parla del viaggio come metafora della vita inteso non solo in senso concreto e realistico (di spostamento nello spazio e nel tempo) ma anche in senso simbolico di desiderio, tensione di conoscenza e di ricerca e - viceversa - di distacco, di esilio, di perdita, di allontanamento da sé e dalle cose più care; (…) oppure viaggio dentro se stessi (il mettersi in discussione); (..) come conoscere nuove culture, come il viaggio di Omero ("Odissea") o Virgilio ("Eneide") e nella Commedia di Dante (nelle prime due cantiche "Inferno" e "Purgatorio"), dal libro "Latinoamericana" di Ernesto Che Guevara e dal film "I diari della motocicletta" che da esso è stato tratto». Un viaggio dunque a tuttotondo che si dipana negli immensi spazi della cultura intervallati dai meandri della controcultura di cui Giuseppe fa la sua bandiera. In questo blog c'è spazio un po' per tutti, ovvero per ogni sensibilità e curiosità, ma soprattutto c'è tutto il coraggio di mettersi in prima linea su vari fronti, con umorismo e ironia e la voglia di coinvolgere e farsi coinvolgere dalla pluralità e diversità delle voci che vorranno farne parte.
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